Corriere della Sera

di: franziska27    

STARBUCKS CHIUDE 600 PUNTI VENDITA: IL POPOLO INSORGE

Starbucks, il McDonald del fast coffee fondato nel 1971 a Seattle da Howard Schultz sta per chiudere  600 negozi. Questa notizia ha scatenato il putiferio da una costa all'altra degli States dando vita ad un movimento popolare che si oppone a tali chiusure appoggiato, almeno nello spirito, anche dall'èlite della Mecca del Cinema. Negli Stati che perderanno il numero maggiore di Starbucks come il Missisipi (il 41%), il North Dakota (33%), il Nebraska e il Minnesota (32%) si sono attivati anche i sindaci e gli assessori comunali con petizioni popolari e azione di lobby a base di lettere su carta intestata.

La crociata ha colto di sorpresa i dirigenti del colosso di  Seattle, paragonato a Wall-Mart perché responsabile di aver spazzato via  la competizione dei piccoli locali famigliari, distruggendo il carattere di molti luoghi a favore di uno stile anonimo. Ma nell'America della crisi economica anche Starbucks è caduto in disgrazia e la sua improvvisa malasorte l'ha reso improvvisamente simpatico anche a coloro che fino ad un giorno prima  avevano stroncato il suo caffè in quanto "amaro", "fatto di miscele di cattiva qualità" e "stracaro" nonché "realizzato con pratiche agricole inique, sfruttando i poveri contadini del Sud America".

Ma nonostante le critiche i fan hanno sempre superato i detrattori anche perché l'apertura di uno  Starbucks in un quartiere è considerato da sempre il metro del suo progresso socio-economico.

Il fatto invece che 12000 persone perderanno il lavoro a causa delle chiusure è passato quasi inosservato.

Pubblicato il: agosto 30, 2008
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  1. 0 Valutazione martedì 9 settembre 2008
    1

    Sauvage

    Starbucks

    Ottima notizia...

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