Secondo lo scrittore scientifico, Elia Tropeano, a volte, mentre siamo distesi sul divano o sdraiati nel letto,
e cominciano a rallentare le nostre funzioni fisiologiche, inizia la costruzione di un sogno che contiene tutti gli elementi dell’ambiente circostante, pertanto non ci accorgiamo di essere addormentati. Vediamo la stanza, la porta, le mura, i quadri ecc. La costruzione prosegue e man mano che sono aggiunti nuovi elementi, non pertinente al reale contesto (suoni strani, immagini insolite, ecc.), subentra un certo timore e diventiamo consapevoli di star sognando, quindi, facciamo il possibile per svegliarci in modo da non rivivere più il sogno pauroso. Il passaggio dallo stato di vigile a quello di sonno avviene quando le
coordinate spazio–tempo della veglia subiscono graduali modifiche fino a adattarsi a quelle dello stato onirico. Il passaggio inverso accade nel caso opposto. Nei sogni, infatti, non abbiamo identità, concetto del tempo e dello spazio percorso; non sappiamo quanti anni abbiamo, non conosciamo il nostro stato civile, né il luogo di residenza, pertanto, quando nei sogni compaiono elementi a noi consueti o familiari, emergono le basi per il risveglio. Estremamente raro è il risveglio istantaneo per dissociazione visivo/cenestesica (immaginare nel sogno di vedere noi stessi coinvolti in un certo contesto). In sostanza, se nel sogno dovessimo
visualizzare la nostra persona, immediatamente ci svegliamo. La causa del fenomeno non è ancora della tutta chiara, tuttavia lo scrittore si riserva di spiegarlo in una successiva pubblicazione. Nei sogni lucidi le persone affermano di riuscire visualizzare loro stesse in determinate posizioni spaziali, secondo l'autore non si tratta di sogni, ma di stati alterati di coscienza.