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Ha la faccia da “trota”, così come peraltro lo chiama (con evidente orgoglio) il padre Umberto.
Ha impiegato tre
anni per conseguire la maturità (scolastica), ed ora, a 21 anni passati, si dedica a mettere online giochini anti-immigrati che persino i neonati handicappati (senza offesa per loro) considererebbero scemi. Oppure, ad accompagnare il fratellino ad un luogo culturalmente elevato: Eurodisneyland.
Gestisce una azienda di programmi informatici (dice il padre): con quali presumibili risultati è facilmente immaginabile.
Ha una cultura tanto elevata da non sapere nemmeno che il saluto che sta esibendo nella foto (mano sinistra in alto con pugno chiuso) è tradizionalmente e storicamente un simbolo della sinistra comunista extracomunitaria, mentre lui appartiene ad un partito che istituzionalmente e di formazione è di destra.
Ma – attenzione! – non crediate che sia un personaggio inutile, uno di quei giovani nullafacenti da dimenticare subito: è il figlio di Umberto Bossi, il “senatùr” della Lega Nord.
E, come tale, anche a lui spetta qualcosa in eredità: infatti è entrato a far parte della speciale commissione che dovrà sorvegliare la distribuzione di fondi e commesse per la realizzazione dell’Expo 2015 a Milano.
E così papà Umberto, quello che ogni cinque minuti inveisce contro “Roma ladrona” è riuscito a sistemare, almeno per un bel po’ di tempo, un altro della sua famiglia: prima il fratello Franco, esperto meccanico proprietario di un negozio di autoricambi, inviato nel 2004 al Parlamento Europeo come “portaborse” di Matteo Salvini (sì, proprio quello che da Radio Padana Libera martirizzava le abitudini familiar-clienterali dei meridionali!). Insieme al figlio maggiore Riccardo, 23 anni, eterno fuoricorso, amante di automobili. Entrambi, ad “incassare” un misero stipendio di varie decine di migliaia di Euro al mese, alla faccia di tanti giovani veneti e lombardi che il c*** se lo sono fatto davvero ma non hanno avuto la fortuna di nascere figli di un parlamentare leghista. Ma che, ad ogni occasione, scendono in piazza vestiti da “piselli” per applaudire le str***te di Borghezio, Gentiini, Calderoli, Salvini & Co.
E allora, perché essere buonisti a tutti i costi? In fin dei conti, state avendo quel che vi siete meritati: continuate così, e non dimenticate di votare la Lega, ché l’Umberto ha altri parenti e figli vari da sistemare … sempre – naturalmente – alla faccia di”Roma Ladrona” e dei leghisti !
Pubblicato il:
agosto 25, 2009
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