Studia a Parigi , all'accademia Julian e si ispira prima a Cezanne, poi ai Fauve; infine tramite il gallerista Daniel Henry Kahnweiller, conosce Braque e Picasso, che lo avvicinano al cubismo, da Leger interpretato in maniera originale e personale.
Dopo la I guerra mondiale dedica le sue opere al mondo del lavoro e delle industrie e inserisce nelle sue composizioni le forme meccaniche.
Negli ultimi anni recupera la figura umana, nelle famose serie dei Costruttori e del Circo.
La festa di nozze
1910-1911, olio su tela,
Parigi Museum National d'Art Moderne,
Center George Pompidou
L'incontro con il gallerista Kahnweiller è molto importante nella carriera di Leger, sia perchè lo mette in contatto con alcuni influenti collezionisti, sia perchè gli fa conoscere Braque e Picasso, che danno una svolta alle sue opere.Alla loro influenza cubista unisce anche alcuni temi derivanti dalle composizioni di Robert Delauny e dei futuristi, evidenti in questo dipinto eseguito tra il 1910 e il 1911.
Le figure umane, in questo caso gli invitati alla festa di nozze, sono geometricamente scomposti e quasi del tutto irriconoscibili; le proporzioni, la prospettiva e le forme sono completamente stravolte e allo stesso modo i colori hanno perso la loro fedeltà alla realtà.
Ne sorgono una differente scansione dello spazio e nuovi equilibri che l'artista ricrea liberamente, lasciandosi guidare dalla propria sensibilità interiore, così come un musicista dispone le note su un pentagramma.