I sogni assolvono diverse funzioni, tra cui: farci orientare istantaneamente dopo il
risveglio, operare il salvataggio delle
informazioni apprese nella giornata antecedente al sonno e caricamento di tutti i programmi comportamentali e di pensiero. Nel caso dovessimo svegliarci accidentalmente senza un sogno in corso avremmo grossi problemi a spostarci fisicamente nello spazio, a coordinare semplici movimenti, ecc.. Questa è la sintesi di un
articolo di Elia Tropeano, cioè il sottoscritto, apparso di recente su internet, tuttavia non aveva citato il caso di una maestra, la quale raccontò che una sera, mentre era impegnata con una amica a studiare per prepararsi ad un concorso, si fece notte e si addormentò sui libri, ma improvvisamente sveglia si mise ad urlare terrorizzata perché non capiva cosa facesse quella donna, l'amica, a casa sua. Impiegò del tempo per orientarsi e riconoscere l’amica, ovviamente sconvolta dall’evento. Una signora, dopo aver letto l'articolo, si è sentita rassicurata per un episodio capitato al figlio quindicenne. Una notte sentiva dei rumori, accese le luci e vide il figlio che gironzolava faticosamente nella stanza, ma non era in grado di esprimersi e spiegare cosa stesse facendo. Lei pensò ad un ictus, non sapeva cosa fare; subito intervenne il marito e insieme cercarono di soccorrerlo. Più tardi il ragazzo si riprese completamente e spiegò di aver accusato problemi dopo essersi svegliato, compreso una paralisi al braccio. Si era trattato semplicemente di un
risveglio accidentale senza un sogno in corso.