Novello Robinson Crusoe suo malgrado con il suo Venerdì anche se non di carne e ossa Chuck Noland, uno straordinario Tom Hanks, in questo piovoso, anzi piovosissimo, Cast Away. Chuck ha una vita normale, come potrebbe averla ognuno di noi. È un prestigioso ingegnere di una azienda che si chiama FedEx e come molti per lavoro è costretto a numerosi spostamenti, a numerosi viaggi in aereo. Una bella ragazza, una bella storia d’amore con la sua fidanzata Kelly. Ma davvero tanti viaggi, spesso anche all’improvviso. E così poco prima di Natale un altro viaggio, da Memphis verso la Tailandia. Con la promessa a Kelly di tornare per l’ultimo dell’anno. Solo che non sarà così, le cose drammaticamente non andranno come previste, come sognate. Una tempesta e il suo l’aereo precipita in mare. E Chuk quando riprende finalmente conoscenza si ritrova solo, solissimo, su una piccola isola deserta, e, si accorgerà presto, anche al di fuori delle normali rotte battute dalle navi. Inizierà qui la sua vita completamente solitaria per ben quattro anni. Provate a pensarci. Quattro anni della sua vita completamente solo, nessuno con cui parlare rischiando davvero di impazzire. E partendo con nulla. Un ritorno alla condizione dell’uomo primitivo, davvero come fu anche per Robinson Crusoe. Uno splendido atollo dell’Oceano Pacifico. Ma anche una prigione invalicabile e solitaria e silenziosa. Oltre che perennemente piovosa. Ma è incredibilmente forte la sua voglia di vivere, di tornare dalla sua Kelly. E certo lo aiuta molto la sua intelligenza e il suo essere ingegnere. Si costruisce una parvenza di vita, sempre al limite della follia per la completa solitudine. Riesce a procurarsi acqua e cibo. Riesce a costruirsi un riparo. E soprattutto riesce anche ad accendersi un fuoco, elemento importantissimo per poter sopravvivere. E si costruisce anche Wilson, il suo Venerdì. Appena una palla di gomma sporcata da una manata di sangue, il suo sangue quasi come un viso. Ma importantissimo per lui, quasi come un vero essere umano. Ci litiga, ci parla, ci ride. Tenta anche di fuggire dall’isola con una zattera per sua fortuna viene avvistato da una nave. È il ritorno alla vita. Un ritorno non semplice, ma comunque un ritorno. Solo che tutti lo credevano ormai morto dopo quattro anni. Anche Kelly, interpretata da Helen Hunt, che si è sposata ed ha un figlio. L’amore c’è ancora ed è intatto ma entrambi sanno che la vita e il destino ormai li ha separati. Un film davvero bello, molto silenzioso. Sulla solitudine dell’uomo e sulla sua forza.