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Storia di un archivista

di : sabrina66    

Autore : Holland Travis
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Sommari e brevi recensioni

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Travis Holland ci conduce nel suo romanzo " Storia di un archivista" nel periodo più cupo del terrore staliniano quel 1939 che segna il culmine dei 3 anni di purghe e processi che hanno caratterizzato la vita politica sovietica. Il controllo sulla popolazione è totale e soprattutto la produzione letteraria è posta sotto lo scrupoloso scrutinio della censura, mentre gli autori non graditi o non in linea con le direttive del partito, quel complesso di norme che prenderà il nome di "realismo socialista", sono rinchiusi nelle prigioni e nei campi che ormai hanno già invaso il territorio russo.
TRAMA:
Mosca, 1939. Un giovane archivista del KGB  Pavel Dubrov viene inviato alla prigione della Lubjanka con il compito di confiscare e distruggere i manoscritti di uno dei tanti prigionieri politici lì rinchiusi in seguito alla Grande purga del regime staliniano. Il prigioniero è Isaac Babel', che consuma i suoi ultimi giorni privato della libertà di scrivere. L'impatto emotivo dell'incontro col grande scrittore che venera avrà tuttavia forti ripercussioni sull'animo del giovane e lo spingerà a prendere una decisione imprudente: preservarne gli ultimi scritti, costi quel che costi. Infatti, pur consapevole che la sua ribellione privata contro la burocrazia del Male e del Terrore dilagante nell'Unione Sovietica di Stalin lo condannerà quasi certamente a morte, Pavel riuscirà a restituire alla sua vita il significato e il valore che essa aveva perduto
UN BRANO:
."A farli incontrare è un’inezia. Un racconto, senza titolo, senza firma e a quanto pare incompiuto, che nella fretta dell’arresto le guardie hanno tralasciato di registrare sulla distinta del materiale probatorio. Un anno prima, quando il carcere della Lubjanka ferveva come un alveare, quando di notte tutta Mosca sembrava trattenere il fiato e ogni mattino portava sulla scrivania di Pavel nuovi manoscritti confiscati, difficilmente si sarebbe perso tempo con una scoperta del genere e men che meno con l’incontro faccia a faccia di cui l’archivista ha il terrore. Babel’ ha confessato: un racconto non cambierà le cose, né lo salverà. Eppure Kutyrev ha insistito perché la questione sia risolta in via ufficiale e Pavel, che ora risponde al giovane e ambizioso sottotenente, deve stabilire la paternità dell’opera, se non altro per metterla agli atti. Un ufficio vuoto al piano superiore è già stato riservato allo scopo. A suo tempo arriva la mattina stabilita. Mentre le prime, pesanti gocce di pioggia cominciano a cadere nel cortile desolato, una guardia bussa alla porta, un solo colpo. Babel’ entra."
CONCLUSIONE:
 E' una storia costruita sui libri che trova ispirazione da una vicenda che riguarda libri accaduta realmente nell' Unione Sovietica di quel periodo quando Kutryev tenente del KGB fece sparire nei manoscritti di Babel' . In una Mosca surreale dove tutti sono sul filo della tensione e le strade dopo l' imbrunire sono solcate da numeroso e silenzioni furgoni che prelevano centiania di persone dalle propie abitazioni per condurli verso la Lubjanka e da lì verso destini peggiori, vi sono fioche luci di speranza che si alimentano della voglia di non lasciare morire la bellezza e l' arte che il nuovo regime ha deciso di piegare ai propi voleri
Pubblicato il: aprile 06, 2008
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