Due considerazioni.
I vecchi "
Mammut" della
Newton sono uno strumento fantastico per conoscere gli autori.
Michail Bulgakov è un autore nel vero senso del termine.
Cuore di cane è una perfetta allegoria della vita umana, una specie di Prometeo moderno, di Frankenstein applicato agli animali. In fondo un
horror a sfondo sociale perfettamente integrato nell'Unione Sovietica di Bulgakov.
Un viaggio andata/ritorno nell'incubo, ma anche un'allegoria dei misteri della
scienza e del solito problema: le intenzioni degli scienziati sono ottime ma i risultati e gli utilizzi a volte presentano risvolti catastrofici.
Romanzo teatrale non è altro che la vita dell'autore sul filo del romanzo. Un alternarsi di speranze, trionfi e crolli nell'abisso. Praticamente la vita di tutti noi.
Le uova fatali torna ad interessarsi di scienza, di tragedie umane (questa volta collettive) e della speranza che le scoperte scientifiche sembrano dare, salvo poi crollare nuovamente nella disperazione per la solita deriva inaspettata.
Racconti di un giovane medico è nuovamente la storia dell'autore, che è effettivamente un medico prestato alla letteratura (e qui si spiega anche l'interesse per la scienza).
Un giovane medico viene assegnato in un grosso circondario di campagna per la sua prima esperienza. tra successi e fallimenti acquisirà esperienza.
Quello che mi ha stupito è stato scoprire la fluidità di una
prosa effettivamente fuori dal tempo. L'ambientazione è chiaramente la Russia di inizio '900 ma lo
stile è di una modernità imbarazzante. A questo bisogna aggiungere il ritmo, i soggetti, l'alternarsi continuo di colpi di scena.
Assolutamente da consigliare!