Sempre più lontano dalle regole, sempre più distante dalle gabbie della burocrazia.
Harry Bosch viene
sospeso dalla
Polizia per il suo comportamento eccessivo e per un gesto di troppo.
Ma Bosch non è tipo da stare con le mani in mano ed allora sfrutta il suo tempo libero per cercare di risolvere un
vecchio caso che gli sta a cuore: l'
assassinio di
sua madre.
E come sempre finirà per muovere carte che molti avrebbero voluto immobili... e ne pagherà le
conseguenze.
Ancora una volta l'eroe di
Michael Connelly va per la sua strada e questa volta viaggia in maniera dichiaratamente
irregolare, rischiando in proprio ma anche, per la prima volta, coinvolgendo nel suo
gioco pericoloso altre persone.
Ne faranno le spese in molti e l'integrità d'animo del poliziotto di
Los Angeles finisce questa volta per vacillare pesantemente. Per la prima volta vediamo un Bosch incapace di reggere il peso dei suoi gesti. Si
colpevolizza, pensa di mollare tutto e non riuscirà a riprendersi nemmeno ad indagine conclusa.
Anche perchè il solito
ribaltone finale che ci regala
Connelly finisce per sconvolgere le (poche) certezze della vita di Bosch e la sua mente ed il suo fisico (duramente provati) rischiano di non reggere l'urto.
Come sempre la
prosa di
Connelly è scorrevole e la vicenda vola via leggera. Da consigliare a chi vuole svagarsi con un buon
thriller, non certo a chi cerca le emozioni dell'
alta letteratura.